conti paolo
Conti Paolo

PAOLO CONTI

L’arte di Paolo Conti, fin dai suoi esordi alla fine degli anni Sessanta, ha indagato l’ambito del concetto di identità. Partendo dall’utilizzo dei rottami dello stampaggio di derivazione industriale, già definiti nel 1971 da Barilli “negativi dell’industria”, Conti ha costantemente approfondito la sua ricerca con un portato metaforico straordinario, nella lettura del mondo contemporaneo. Quei rottami, recuperati nelle discariche, hanno molteplici forme, eppure sembrano tutti ugualmente rottami, perché nella società dell’utile non servono. Come spesso ha sottolineato Conti “essi esistono nonostante non siano: sono, per definizione, identità al bando“.

Paolo Conti ricerca la dimensione di uno “spazio nuovo”: lo crea e lo pensa come un oggetto reale, un prodotto dell’uomo ma, a-storico e astratto. Ogni oggetto creato è di natura industriale, rottami di acciaio o ferro, che subiscono dei passaggi ripetibili, dei processi che stabiliscono la scientificità dell’operazione. Così nasce il “pezzo utile”.

Argento

Rossa

Equilibrio Precario

2012
smalto su tela
cm 100 x 80 ca. / inches 39.4 x 31.5 ca.

Misteriose strutture in dissolvenza

2013
smalto su tela
cm 100 x 80 ca. / inches 39.4 x 31.5 ca.

Blu

Equilibrio Integrato

Enigma in rotazione

2012
smalto su tela
cm 100 x 80 ca. / inches 39.4 x 31.5 ca.

Equilibrio Integrato

2000
smalti su acciaio verniciato a fuoco
cm 100 x 100 ca. / inches 39.4 x 39.4 ca.

crocefissione aniconica

Meccanismi Noemo

Crocifissione aniconica

smalti su acciaio verniciato a fuoco
cm 100 x 100 ca. / inches 39.4 x 39.4 ca.

Meccanismi noemo 01130

smalto su tela
cm 100 x 100 ca. / inches 39.4 x 39.4 ca.

Segui l’artista

Back

This is a unique website which will require a more modern browser to work!

Please upgrade today!

Share