Visita la galleria Paci Contemporary

La galleria

La nostra storia, i nostri artisti, i nostri progetti e le collaborazioni

Galleria

 

La galleria Paci contemporary nasce nel 2004 manifestando un orientamento che predilige la fotografia come principale campo di investigazione delle arti visive. Membro di AIPAD (Association of International Photography Art Dealers), la più importante associazione internazionale di fotografia del mondo, dal 2014 la galleria vanta un secondo spazio espositivo, aperto durante la stagione estiva, nella prestigiosa sede di Porto Cervo, cuore della Costa Smeralda in Sardegna.

Dalla fine del 2018 la galleria si è trasferita in una prestigiosa nuova location all’interno del complesso del Borgo Wuhrer: un ambiente espositivo di oltre 700 mq, situato su tre piani, sede di uno storico birrificio della città di Brescia.

Da oltre 20 anni la nostra galleria riunisce alcuni tra i più autorevoli protagonisti della fotografia internazionale, autori che, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, hanno contribuito in modo decisivo all’evoluzione del mezzo fotografico. Rappresentati in esclusiva   per l’Italia, per l’Europa o a livello mondiale.

Pioniera della Staged Photography, Sandy Skoglund costruisce scenografie complesse interamente reali, trasformando lo spazio in un’opera totale. Alla stessa area di ricerca appartiene Lori Nix, che attraverso diorami e miniature racconta scenari urbani post-apocalittici caratterizzati dal ritorno dominante della natura.

Sul versante della critica sociale emerge Leslie Krims, che dagli anni Sessanta utilizza la fotografia come strumento satirico e provocatorio, mentre Erwin Olaf si distingue per la perfetta costruzione scenica e l’intenso equilibrio tra estetica e introspezione emotiva.

Inaugurazione mostra Galleria Paci

La storia della fotografia di moda trova riferimenti fondamentali in Horst P. Horst e Bert Stern: il primo, maestro di eleganza e composizione, ha definito lo stile iconico delle pagine di Vogue; il secondo ha realizzato il celebre “Last Sitting”, ultimo servizio fotografico di Marilyn Monroe.
L’universo dei grandi ritratti cinematografici è rappresentato da Douglas Kirkland, autore di alcune delle immagini più significative dell’élite hollywoodiana.

La ricerca formale e simbolica di Ralph Gibson, così come la dimensione spirituale e rituale delle opere di Mario Cravo Neto, arricchiscono il nostro percorso con visioni profondamente personali. A esse si affianca l’intensità cromatica e narrativa di Miguel Rio Branco, membro di Magnum Photos, la cui opera indaga contrasti, identità e storie del Brasile contemporaneo.

Paci contemporary gallery

Paci contemporary gallery

Il nostro percorso prosegue con il contributo rivoluzionario di Martin Munkacsi, che negli anni Venti e Trenta introdusse nella fotografia la libertà del movimento, influenzando profondamente il linguaggio del reportage e della moda.

La sperimentazione materica trova una delle sue espressioni più originali nelle opere di Michal Macku, creatore della tecnica del Gellage e dei Glass Gellage, sculture fotografiche tridimensionali che uniscono vetro, emulsione e stampa analogica.

L’innovazione tecnologica è rappresentata da Nancy Burson, considerata la pioniera dei ritratti computer-generated. Tra le prime artiste a integrare arte e scienza, ha sviluppato – anche grazie alla collaborazione con il MIT – le prime tecniche di morphing digitale applicate alla ritrattistica, introducendo i ritratti composite come nuova modalità di indagine sull’identità. Le sue opere affrontano temi legati a genere, razza, rappresentazione e politica. Nel 1981 ha inoltre brevettato un programma oggi utilizzato dall’FBI per la localizzazione di minori scomparsi.

In chiusura, lo sguardo di Phil Borges rappresenta la dimensione più profondamente umana della nostra selezione. Da oltre venticinque anni l’artista documenta culture tribali e comunità a rischio attraverso il “ritratto ambientale”, restituendo dignità, identità e memoria a storie spesso ignorate. Il suo lavoro, presentato in musei e istituzioni internazionali, testimonia un impegno costante nella difesa dei diritti umani e nella valorizzazione delle diversità culturali.

Tra le novità del 2026, siamo lieti di annunciare la collaborazione con l’Estate Vivian Maier (NY) e con la Fondazione Frank Horvat (Parigi).

 

 

Inaugurazione mostra Galleria Paci

 

Paci contemporary sviluppa, inoltre, una continua collaborazione con musei e altre istituzioni per promuovere i propri artisti, tra i quali il Centre Pompidou e il MEP di Parigi, la Tate Gallery di Londra, il McNay Art Museum di San Antonio in Texas, il Museum of Contemporary Art di Denver, il Mjellby Konstmuseum di Halmstad, il Museo Fotografiska di Stoccolma, la Pedrera a Barcellona, Il Museo del Cinema di Torino, il WestLicht Museum for Photography di Vienna … Lo stretto contatto con critici d’arte italiani e stranieri permette di collocare il dinamismo della galleria nel flusso degli scambi pluri-disciplinari, dando corpo a una serie di pubblicazioni, di volumi e di monografie degli artisti rappresentati che favoriscono un approfondimento alla lettura del loro lavoro.

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