Bolla Marina new entry

MARINA BOLLA

Lo so, oggi si vogliono i grandi temi di attualità, le guerre, le migrazioni, la società dello spettacolo, politica, internet, ma tutto il mondo può stare in un vaso, forse è nato da un vaso. Alcuni miti parlano di un dio vasaio delle origini, altri dell’apertura di un vaso come inizio di tutte le nostre disgrazie. E’ così che ci si trova originali perseguendo l’originario. Questi vasi sembrano voler mostrare l’origine, quella del venire alla luce, della prima volta che la luce si accese. E’ la storia del primo raggio di luce che è entrato nella caverna di Platone, ma non ombre ha rivelato, bensì trasparenze, oggetti che esaltano la luce. Sill Life la chiamano gli inglesi, natura morta perché di vita colta nel suo chiedere silenzioso di mostrarsi e di essere guardata si parla. Forse quest’arte vuole anche indicarci che potremmo accostarci anche ai grandi argomenti della realtà, dell’attualità, se non nello stesso comunque in un modo corrispondente. Forse vuole indicarci che dietro il chiasso della prima fila c’è sempre chi lavora in modo diverso“.

Marina Bolla, artista concettuale, new entry della galleria propone al centro della sua ricerca la luce. La luce è l’origine di ogni immagine. Interagendo con la materia-vaso costruisce un cammino ottico di pensiero e percezioni.

 

 

Una debole luce bianca

2015/2016
5 stampe su carta baritata
cm 40 x 50 ca. cad.

 

 

Una debole luce bianca (sp1)

2013/2014
8 stampe su carta baritata
cm 24 x 30 ca. cad.

 

 

 

Una debole luce bianca

2018/2019
stampe su carta baritata

 

 

 

Una debole luce bianca

2018/2019
stampe su carta baritata

 

Una debole luce bianca

2018/2019
stampe su carta baritata

 

Una debole luce bianca

2018/2019
stampe su carta baritata

 

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