Spirale Aurea Z8, 2016 - Evangelisti Nicola
Evangelisti Nicola

NICOLA EVANGELISTI

Nato a Bologna nel 1972, Nicola Evangelisti si è diplomato in scultura presso l’Accademia di Belle Arti della sua città. Dal 1995 ad oggi svolge una ricerca artistica sperimentale, che, spaziando dall’installazione al light-box, dalla fotografia al video, mostra la sua coerenza di fondo nella costante attenzione al tema della luce.

Compreso fra il 1999 e il 2001 è il ciclo dei “crilex”, introflessioni su materiale plastico realizzate tramite combustione che generano linee luminose avvicinabili alle forme della grafica frattale, evocanti esplosioni cosmiche. L’esecuzione di questo ciclo di lavori, insieme con le relative diramazioni teoriche, coincide con i primi riconoscimenti, e in particolare con il Premio internazionale “Guglielmo Marconi”, nel cui ambito Evangelisti scrive la Proposta per un nuovo manifesto spaziale, simbolico omaggio al suo maestro ideale.

A partire dal 2001, Evangelisti individua lo specchio quale medium privilegiato per i suoi segni luminosi, inaugurando un filone di ricerca che prosegue a tutt’oggi con molteplici variazioni e sviluppi. Nel 2002 con il light box Big Bang vince il Targetti Light Art Aword, entrando a far parte della Targetti Light Art Collection. Collezione a cura di Amnon Barzel che viene esposta in numerosi musei internazionali (Chelsea Art Museum di New York, Centre for Contemporary Art “Ujazdowski Castle” di Varsavia, MAK di Vienna, MUAR a Mosca) e sarà oggetto di numerosissime pubblicazioni tra cui il catalogo LIGHT ART edito da Skira. Negli stessi mesi Evangelisti è in California per una personale alla BGH Gallery di Santa Monica, dove presenta la monografia Luminis ora, su cui pubblica lo scritto Geometria frattale come nuovo principio per l’arte non figurativa.

Nel 2004 comincia ad accostarsi esplicitamente alle istanze della Light Art, corrente che va delineandosi in quegli anni a livello internazionale. Dal 2005 il suo lavoro si consolida in una linea di stretta connessione con la sfera scientifica; lo attesta, per esempio, la stesura del Digital Sculpture Project, presentato alla galleria Paci contemporary.

Nel 2008 viene invitato a Bruxelles, insieme con Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Dan Graham e altri maestri internazionali, alla rassegna “De Narcisse à Alice, miroirs et reflets en question” evento organizzato dall’ISELP (Institut Supérieur pour l’Etude du Langage Plastique). Nello stesso anno la Galerie Artiscope gli dedica una esposizione personale riconosciuta come evento collaterale della Biennale di Bruxelles ed entra a far parte della collezione di Arturo Schwarz.

Nel 2009 realizza LIGHT BLADE, un’installazione luminosa site specific nel porticato di Villa Reale, GAM di Milano, per un evento del Consolato Generale Britannico di Milano in occasione di Euroluce. Light Blade verrà annoverata sul catalogo LIGHT ART IN ITALY, a cura del Politecnico di Milano, tra le più interessanti installazioni luminose a scala urbana del 2009. Nel 2010 è invitato a Luminale, la Biennale della Luce di Francoforte; in tale occasione presenta LIGHT PULSE, una scultura luminosa irradiata di luce laser.

Earth Light

Kyma

Earth Light

2010
installazione luminosa
cm 380 x 100 x 80 ca. / inches 149.6 x 39.4 x 31.5 ca.

Realizzata in occasione di “Here and Now” (2010) presso il Museo Medievale di Bologna

Struttura Spaziale – Kyma

2010
installazione luminosa
cm 30 x 30 x 5 ca. / inches 11.8 x 11.8 x 2 ca.

Spirale Aurea Z8

Spirale Aurea

Struttura Spaziale – Aura B

2017
installazione luminosa
cm 60 x 60 x 7 ca. / inches 23.6 x 23.6 x 2.7 ca.

Struttura Spaziale – Aura A

2017
installazione luminosa
cm 60 x 60 x 7 ca. / inches 23.6 x 23.6 x 2.7 ca.

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