Solo Show - "TEUN HOCKS. Untitled"

TEUN HOCKS

UNTITLED 

 

 Sede di Brescia: Via Trieste, 48  

Inaugurazione: Venerdì 21 ottobre, 2016 h. 18.30

Fino al 25 Febbraio 2017

 

 

 

Artista di rilievo internazionale, pioniere della Staged Photography, creatore di una foto-pittura di umorismo surreale capace di ricollegarsi ad alcune eredità importanti della storia dell’arte quali la lezione di Magritte, il gusto tipicamente nordico per il paesaggio, la precisione di tratto della pittura fiamminga, abbinando il tutto ad una visione ottimistica e ironica anche delle situazioni più drammatiche. Sono proprio questi i tratti salienti dell’originale campionario fotografico, realizzato nel corso della sua lunga carriera, dall’olandese TEUN HOCKS, tra gli artisti rappresentati in esclusiva dalla galleria e protagonista di questo imperdibile evento.

E’ con grande piacere, infatti, che la galleria Paci contemporary è lieta di annunciare il Solo Show “Teun Hocks. Untitled” incentrato prevalentemente sugli inediti e più recenti lavori di Teun Hocks che si terrà dal 21 ottobre al 25 febbraio 2017. La mostra sarà l’occasione per ammirare per la prima volta il lavoro del fotografo olandese da una prospettiva più completa, osservando le sue ultime creazioni in dialogo con tutto il resto della sua produzione, sull’eco della grande mostra antologica da poco conclusasi al CODA Museum in Olanda. Il lavoro di Hocks nasce dall’elaborazione dei cosiddetti “bozzetti preparatori” ovvero piccoli schizzi in acquarello o a matita che anticipano ciò che sarà l’opera finita. A questo punto l’artista allestisce un vero e proprio set a cui egli stesso prende parte, calandosi nei panni del personaggio da interpretare. Ne deriva, cosi, una serie di autoscatti in polaroid dai quali, se soddisfatto del risultato, produrrà otto fotografie in bianco e nero e, una volta osservati i negativi, sceglierà la fotografia finale da stampare. L’ultima fase del suo particolare metodo di lavoro consiste nel dipingere a mano con colori a tempera o a olio la superficie della stampa fotografica.

L’opera di Hocks tratta temi importanti celati da un fine velo d’umorismo che ne rende semplice la lettura. Le fotografie, infatti, creano una sorta di dialogo che porta lo spettatore a farsi beffa di queste figure a tratti goffe e buffe, nient’altro se non una manifestazione di noi stessi, una sorta di maschera che usiamo per camuffare il nostro essere inadatti e che riflettiamo sugli altri.