AN AMERICAN FLASH

18-31 Agosto 2007 Pinacoteca Civica, Civitanova Marche Alta
AN AMERICAN FLASH

Leslie Krims – Arthur Tress - Emiliano Montanari –

opening: 18 Agosto dalle ore 18.00
fino al 31 Agosto
tutti i giorni, compresi i festivi
orario: pomeriggio – sera dalle 18.00 alle 23.00
ingresso gratuito


spazio espositivo museale multimediale San.Francesco
Pinacoteca Civica
centro storico Civitanova Marche Alta
segreteria: 0733 891019 fax 0733 891019
Uffici stampa – Associazione Arte Contemporanea
Fabrizio Orsini
328 7187678
Blog://aniconics.splinder.com/

a cura di Camilla Boemio
opere L. Krims e A. Tress courtesy PaciArte Contemporanea 

comunicato stampa

a cura di Camilla Boemio

 

 

 

 

 

Mostra d’arte incentrata sulla visione degli Stati Uniti in chiave onirica – dissacrante ed analitica.

Uno spaccato tra sogno e analisi sociale – una visione estetica dirompente sulla fotografia e  la video arte.

Un flash totalizzante che illumina immagini poliedriche surreali : dai lavori fotografici di Leslie Krims a quelli di Arthur Tress al video di Emiliano Montanari.

 

Sarà allestita la mostra con foto capillari – già esposte al MOMA di New York e alla Fondazione Cartier di L.Krims e A.Tress e il video di Emiliano Montanari in anteprima europea.

Di L.Krims saranno esposte le note opere: “ THE STATIC ELECTRIC EFFECT OF MINNIE MOUSE ON MICKEY MOUSE BALLOONS “ del 1968 e “ A MARXIST VIEW ; BARK ART; ART BARK ( FOR ART PARK ); MADAM CURIOUS; A CHINESE ENTERTAINEMENT INVING'S PENS; SOMETHING TO LOOK AT SPOTTING UP SIDE DOWN; HOCCIS'S HERSHEYS; AND FOUR WOMEN POSING “ del 1985 (courtesy PaciArte contemporanea – Brescia)

Leslie Krims occupa un ruolo essenziale e singolare nella storia della fotografia americana.

Artista spregiudicato, profondamente al di fuori da ogni regola, da più di trenta anni dissacra tutti gli stereotipi della società americana; ridicolizzando il divertimento popolare e coinvolgendo criticamente anche gli aspetti religiosi.

I suoi lavori nascono da un umorismo oscuro, sinistro, spietato, che racconta fantasie e realtà sentite a livello individuale, quanto collettivo.

Ritratti fotografici tanto reali quanto trasognati dove il forte umorismo corrosivo ridicolizza i miti impostati della società moderna.

Dell' artista americano Arthur Tress, figura di risonanza internazionale, saranno esposte le opere principali (courtesy Galleria PaciArte contemporanea – Brescia).

A.Tress fin dagli anni ' 60 porta avanti una ricerca personalissima volta alla demistificazione del dato immaginativo, una sottile e penetrante capacità di visualizzazione ed una spiccata abilità alla ricostruzione scenica, divengono componenti primarie di una fotografia dalle sfumature surreali.

In Tress esiste un flusso incessante di sollecitazioni, che viaggiano sul binario della vita e della morte, secondo la costane analisi oggettiva e del suo superamento verso un' arte sentita come riflessione antropologica.

Scenari nei quali forme antitetiche, ambigue e grottesche viaggiano tra confini terreni e immateriali, dove la casualità espressiva è completamente abbandonata per adottare un linguaggio descrittivo minuzioso e non casuale, ogni cosa è associata attraverso il meccanismo di una mente sognante.

Il Video realizzato dal video artista cinematico Emiliano Montanari, che ha recentemente realizzato un esperimento di LIVE MOVIE con David Lynch per il Netmage Festival di Bologna e che ha collaborato con la curatrice Camilla Boemio a “ Aniconics Icon Killers “ a Roma il 9 Maggio  alla realizzazione dell’evento stesso, é l' inedito HONKY TONKY KILL BILL della serie  ICON KILLERS ( serie iconografica-iconoclastica: Hellywood/Holywood ) girato da Emiliano Montanari tra l' uscita di Kill Bill1 e Kill Bill 2 con Bill David Corradine a casa sua a Tarzana L.A.

Dove lui parla come se fosse Bill ( nel film di Tarantino lo è ) raccontando prima che esca la seconda parte, come va a finire il film – dando un immagine inedita di sé sedendosi al piano e suonando il pezzo di Kill Bill.

Immedesimazione – fusione tra realtà e finzione.

 

 

 

l’ aniconismo della serie video-concetto – di riferimento - gioca non solo il significato e l’etimologia del  termine come “uccisione dell’Icona immagine” ma gioca anche la violenza e l’ambiguità  della morte improvvisa e misteriosa delIe Icone/Star - “morte e trasfigurazione” dell’Icona-immagine. Gioca cioè con il limite “estimo” di quel “fuori più intimo di ogni interiorità” che è il cuore stesso della visione.  Limite all’incrocio tra immagine ferma (fermo immagine pittorico) e immagine in movimento, l’immagine multipla ripetuta e mutante dell’audiovisivo.

 

Ecco che l’archetipico atto vouyersitico disvela la profonda nudità aniconica  del cuore stesso dell’immagine e della  visione.

 

Atto di continua messa a morte  e trasfigurazione  che si produce nella vibrazione infinita delle onde-immagini, dello spettro luminoso, gli infiniti strati immagine che si sovrappongono componendo l’immagine. Atto aniconico infinito nel cuore dell’icona, solo apparentemente catturata nel suo fermo immagine di Star.

 

Ecco che l’atto del riprendere o dipingere, l’atto stesso del vedere è tecnicamente e iper-ambiguamente un atto di aniconismo iconoclasta. Un atto di messa a morte  e resurrezione metamorfica della forma immagine. Atto criminale-creativo in divenire di ri-morti e resurrezioni , automatico “icon killing “ al quale nessun “vedente o non vedente” sembra davvero potersi sottrarre,  perché atto “pre-iconico” costitutivo dell’ atto stesso del vedere.

 

Se ogni artista o videoartista è nel suo atteonico vouyerismo considerabile come un killer di icone-immagini,  allora anche ogni spettatore, ognuno di noi, proprio nell’atto di vedere il video o qualsiasi cosa, è tecnicamente un “Icon Killer” “.

 

L’evento curato da Camilla Boemio è in collaborazione con Il Comune di Civitanova Marche , con l' Assessorato alla Cultura di Civitanova Marche , Provincia di Maceratala Pinacoteca Civica Galleria d' arte moderna Marco Moretti –La Regione  Marche -–Teatri di Civitanova.

Collaborazione con la Galleria PaciArte contemporanea di Brescia-

 

sponsor tecnico EPSON -  Associazione Arte Contemporanea  -

 

 

Come raggiungere la mostra:

dall' autostrada A14, uscire a Civitanova Marche / Macerata

seguire le indicazioni per Civitanova Alta.

Si consiglia di utilizzare il nuovo parcheggio dell' ex Lavattoio, la circonvallazione delle mura cittadine o il parcheggio del Campo Boario; raggiungere poi a piedi corso Annibal Caro.

Dalla stazione ferroviaria di Civitanova Marche, servizio autobus per Civitanova alta.