Sandy Skoglund \"The Artificial Mirror\" Museo Fotografiska - Stoccolma, Svezia

dal 10 settembre al 6 novembre 2010

Comunicato stampa

Fotografiska è orgogliosa di annunciare le mostre di autunno 2010. Attendetevi uno sguardo in profondità alla fotografia contemporanea più avvincente e d’avanguardia. Il meglio della fotografia di moda, concettuale e documentaristica.

 

Il 21 maggio 2010 Fotografiska, il nuovo museo svedese della fotografia, ha aperto I battenti con mostre aventi come protagonisti alcuni dei fotografi più noti al mondo: Annie Leibovitz, Lennart Nilsson, Joel-Peter Witkin, Vee Speers, e, in giugno, Anders Petersen. L’obiettivo di Fotografiska è diventare un luogo d’incontro internazionale per entrare a contatto, e interagire, con la fotografia contemporanea. Con 2500 metri quadri di spazi espositivi, il museo è uno dei maggiori, fra quelli dedicati alla fotografia, e rappresenta un complemento, così come un concorrente, ai musei pubblici di Svezia. I creatori e fondatori di Fotografiska sono Jan e Per Broman, entrambi con una lunga storia di lavoro nel campo della fotografia.

Obiettivi di Fotografiska:
Rendere accessibili, organizzando mostre, le opere di fotografi sia famosi sia emergenti.
Essere il “curatore” della grande marea d’immagini che domina la società contemporanea, su Internet e nel mondo dell’arte.
Ospitare e organizzare i più attuali e interessanti workshop e mostre.
Affermare Fotografiska, la fotografia svedese, e le mostre ospitate a un livello internazionale.

Sandy Skoglund - The Artificial Mirror
10 settembre - 6 novembre 2010

L’artista newyorchese Sandy Skoglund (1946), nota per le sue immagini surrealistiche, è una pioniera della fotografia artistica. Le sue opere si collocano al confine fra fotografia e installazione, e sono state in mostra, fra gli altri, al Centre Georges Pompidou e al Whitney Museum of American Art. Gli scenari da lei escogitati e costruiti sono coloratissimi, con forti riferimenti a film, teatro e pubblicità. Sandy Skoglund ha una laurea in arte, con specializzazione in pittura: una possibile spiegazione per lo sviluppo del suo lavoro come ibrido fra installazione, arte e fotografia.

Collezioni di oggetti che si stagliano in forte contrasto con lo sfondo sono la caratteristica delle opere di Sandy Skoglund. Una singola immagine richiede mesi di progettazione e costruzione, prima di esser ripresa con una fotocamera a largo formato. Nonostante l’espressione surrealistica del suo lavoro, molte delle sue fotografie sono esenti da ritocchi, digitali e non. I riferimenti alle culture popolari e del consumismo di massa sono caratteristiche comuni delle sue opere. Una delle sue fotografie più rappresentative, intitolata “Radioactive Cats”, ritrae gatti color verde fluorescente che scorrazzano frenetici in una piatta cucina grigia.

La mostra “The Artificial Mirror” a Fotografiska ospita una selezione delle fantasiose opere realizzate da Sandy Skoglund, dagli anni ’70 fino ad oggi.

Le sue fotografie sono presenti in numerose e prestigiose collezioni specializzate in arte contemporanea e fotografia degli Stati Uniti, in istituzioni quali il Metropolitan Museum of Art, il San Francisco Museum of Modern Art e il Dayton Art Institute.